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Rendering per catalogo

Rendering per Catalogo

Lo sapevate che il 75% delle immagini presenti nei cataloghi del colosso Finlandese IKEA sono render fotorealistici?

Abbiamo scelto di proposito di aprire questa sessione del nostro sito con una dichiarazione apparsa sul Wall Street Journal per meglio comprendere l’evoluzione che oggi ha portato un colosso come IKEA a scegliere il rendering 3D per “rimpiazzare” l’ormai superato concetto fotografico legato alla produzione di cataloghi. Dal 2005, anno in cui la casa Finlandese iniziò ad utilizzare i rendering per i propri cataloghi, si è arrivati ad oggi con il 75% delle 234 pagine del catalogo realizzate con la computer graphics.

Diverse sono le motivazioni che hanno spinto ad una scelta simile, dal non dover ricostruire ogni volta interi set fotografici al non dover gettare via i mobili utilizzati per gli scatti e per questo invendibili. L’impatto in termini ambientali, di “spreco” e di costi è evidente.

Ma IKEA non è la sola ad aver adottato la tecnologia del rendering 3D per  la creazione dei propri cataloghi e il “fenomeno” è in crescita esponenziale, i motivi?

  • Poter creare immagini di prodotti non ancora esistenti senza dover attendere i prototipi
  • Poter creare immagini di prodotti senza doverli trasportare, montare, smontare, trasportare di nuovo o smaltire
  • Non dover allestire set fotografici spesso di dimensioni considerevoli con conseguente professionista al seguito (fotografo)
  • Poter intervenire sullo stesso prodotto su colori, materiali e personalizzazioni innumerevoli volte 
  • Poter intervenire a posteriori con modifiche o accortezze senza dover ripetere la trafila di cui sopra
  • Tempi di lavorazione nettamente inferiori
  • Il risultato visivo è esattamente lo stesso